Era un lontano giorno di dicembre quando per l'ultima volta avevo aggiornato il blog,
c'erano ancora quelle terribili palline color oro plasticoso appese all'albero, e la TV
trasmetteva melensi film natalizi "troppo inizio anni 90". Per l'ennesimo anno di seguito eccolo:
film con tipico adolescente yankee corredato di camicia a scacchi-canestro su porta di garage-
madre sforna crostate!!! Il malcapitato, dato che non ha capito lo stronzissimo spirito del natale
e' risucchiato nel vortice dell'eterno ritorno e come nel film " A groundhog day" (Ricomincio da capo),
continua a vivere per infinite volte lo stesso giorno: un' American nightmare con immancabile happy ending.
Fortunatamente in questo momento sto salvando il mio blogspot fermo a dicembre da questo incubo, anche perche'
ho assolutamente bisogno di rilassarmi, il bimbo a cui faccio babysitting
aveva proprio una brutta giornata...strilli a non finire, e' un emo screamer con il pannolino!!!
La scorsa settimana ho trascorso il week-end in quel di Milan e finalmente ho avuto l'occasione
di visitare il negozietto Riot: piccolino ma accogliente! Fabio di Torino aveva appena lasciato
sul bancone diverse copie della sua fanzine "La mini" che ho letto con grande piacere ed in particolar modo
la cronaca del festival Musica nelle Valli. Aaaaaaaah che splendidi ricordi, non vedo l'ora che torni la primavera
e con 2 cuori e una capanna andare a qualche bel festival in giro per l'Italia. Ho sempre condiviso queste esperienze con
amici e amiche, e finalmente quest'anno saro' anche in dolce compagnia.
Se non ci fosse la fitta coltre di nebbia, gli esami, il carnevale, le pubblicita' del festival di San Remo, questo periodo
non sarebbe poi cosi' male: ho pure compiuto gli anni e la mia libreria e' stata rifornita di meravigliosi volumi tra i
quali il diaro di Anais Nin. Ora ho perfino un mega poster di Colazione da Tiffany, una maglia baby blue-rosa confetto
con su scritto Grind Queen..... Ma sicuramente il regalo piu'...piu'...non saprei come definirlo e' stato quello dei miei
migliori amici: una maglia di pizzo nero, piu' che nero trasparente senza maniche molto like a virgin...se la metto mi
sento quasi figa + un calendario dove segnare le date piu' importanti del primo anno del proprio bebe'!!! Da un lato: un po'
troia. Dall'altro: potenziale macchina per sfornare pargoli emo screamers strillanti. Devo dire che ho di fronte un futuro cosi'
luminoso che posso chiudere baracca e burattini e seguire qualche peloso santone nepalese.
Anzi, niente santone nepalese, il 4 numero di La Mini sembra contenere la saggezza di tutti i Veda in formato tascabile e guru Fabio
dice: "quello che hai davanti ogni giorno non e' sempre la scelta di andare al concerto dei Sonic Youth ma semmai quella
di vivere in citta', con un lavoro, amando qualcuno, litigando con qualcuno, litigando con qualcun altro...Tutto cio' implica tempo
e soprattutto una forte consapevolezza di se stessi....Il passato mi ha dato molto, ma ora quando la vita ce l'hai in faccia
alcune cose le devi fermare, per varie ragioni, direi abbastanza connesse tra di loro: tempo, crescita, realta'...ed in base
a questi fattori ti viene voglia di creare
altro..."
c'erano ancora quelle terribili palline color oro plasticoso appese all'albero, e la TV
trasmetteva melensi film natalizi "troppo inizio anni 90". Per l'ennesimo anno di seguito eccolo:
film con tipico adolescente yankee corredato di camicia a scacchi-canestro su porta di garage-
madre sforna crostate!!! Il malcapitato, dato che non ha capito lo stronzissimo spirito del natale
e' risucchiato nel vortice dell'eterno ritorno e come nel film " A groundhog day" (Ricomincio da capo),
continua a vivere per infinite volte lo stesso giorno: un' American nightmare con immancabile happy ending.
Fortunatamente in questo momento sto salvando il mio blogspot fermo a dicembre da questo incubo, anche perche'
ho assolutamente bisogno di rilassarmi, il bimbo a cui faccio babysitting
aveva proprio una brutta giornata...strilli a non finire, e' un emo screamer con il pannolino!!!
La scorsa settimana ho trascorso il week-end in quel di Milan e finalmente ho avuto l'occasione
di visitare il negozietto Riot: piccolino ma accogliente! Fabio di Torino aveva appena lasciato
sul bancone diverse copie della sua fanzine "La mini" che ho letto con grande piacere ed in particolar modo
la cronaca del festival Musica nelle Valli. Aaaaaaaah che splendidi ricordi, non vedo l'ora che torni la primavera
e con 2 cuori e una capanna andare a qualche bel festival in giro per l'Italia. Ho sempre condiviso queste esperienze con
amici e amiche, e finalmente quest'anno saro' anche in dolce compagnia.
Se non ci fosse la fitta coltre di nebbia, gli esami, il carnevale, le pubblicita' del festival di San Remo, questo periodo
non sarebbe poi cosi' male: ho pure compiuto gli anni e la mia libreria e' stata rifornita di meravigliosi volumi tra i
quali il diaro di Anais Nin. Ora ho perfino un mega poster di Colazione da Tiffany, una maglia baby blue-rosa confetto
con su scritto Grind Queen..... Ma sicuramente il regalo piu'...piu'...non saprei come definirlo e' stato quello dei miei
migliori amici: una maglia di pizzo nero, piu' che nero trasparente senza maniche molto like a virgin...se la metto mi
sento quasi figa + un calendario dove segnare le date piu' importanti del primo anno del proprio bebe'!!! Da un lato: un po'
troia. Dall'altro: potenziale macchina per sfornare pargoli emo screamers strillanti. Devo dire che ho di fronte un futuro cosi'
luminoso che posso chiudere baracca e burattini e seguire qualche peloso santone nepalese.
Anzi, niente santone nepalese, il 4 numero di La Mini sembra contenere la saggezza di tutti i Veda in formato tascabile e guru Fabio
dice: "quello che hai davanti ogni giorno non e' sempre la scelta di andare al concerto dei Sonic Youth ma semmai quella
di vivere in citta', con un lavoro, amando qualcuno, litigando con qualcuno, litigando con qualcun altro...Tutto cio' implica tempo
e soprattutto una forte consapevolezza di se stessi....Il passato mi ha dato molto, ma ora quando la vita ce l'hai in faccia
alcune cose le devi fermare, per varie ragioni, direi abbastanza connesse tra di loro: tempo, crescita, realta'...ed in base
a questi fattori ti viene voglia di creare
altro..."
